L’arte europea, pilastro dell’Arte in Occidente

Sul Mercato, l’Arte europea abbraccia quasi mille anni di creazione artistica e riunisce la maggior parte delle avanguardie e le rivoluzioni pittoriche più importanti che formano la Storia dell’Arte in Occidente. L’importanza dell’Arte europea traspare chiaramente all’interno della Top 500, in cui figurano oltre 200 artisti provenienti dall’Europa continentale e dal Regno Unito – il 40% di artisti europei contro il 15% di americani presenti – dal Medioevo fino al XXI secolo.

Quota degli artisti europei nella Top 500

Quota degli artisti europei nella Top 500

Il record di aggiudicazione del 2016 spetta a un’opera europea, capolavoro dell’impressionismo, Meule (干草堆) (1891) di Claude Monet. L’anno scorso, l’arte moderna parigina aveva dominato le aste con Picasso, Modigliani e Giacometti. Sempre nel 2016, capolavori antichi, firmati Rubens o Gentileschi, hanno fatto trionfare la ricchezza dell’arte europea e vibrare le aste.

I tesori dell’arte antica

La maggior parte delle aggiudicazioni spettacolari riguarda artisti attivi tra la fine del XIX secolo e gli anni ’80, salvo il verificarsi di un piccolo miracolo con l’arrivo di un capolavoro antico in sala, come è accaduto all’inizio dell’estate 2016, con Loth et ses filles dell’anversese Peter Paul RUBENS. Venduto infine per 58,1 mln$ da Christie’s Londra, questo dipinto rappresenta il secondo miglior risultato del pittore all’asta, mentre Le Massacre des innocents detiene sempre il record assoluto per l’arte antica: 76,6 mln$, da Sotheby’s Londra nel 2002.

Durante quest’anno, che ha visto più di 35.000 lotti di arte antica venduti in Occidente, si segnalano vari record per opere del XV secolo e ancor più del XVI e XVII secolo. Questo periodo trionfa con Valentin de Boulogne, Jacob Jordaens, Vermeyen Jan Cornelisz, Agnesius Jacobus, Jan Metsys ma, soprattutto, Orazio GENTILESCHI, una delle firme più rare e più ricercate. Il pittore di scuola caravaggesca raggiunge il culmine a quasi 30,5 mln$, con la vendita di una tela mitologica, Danae, acquistata dal Getty Museum, uno dei pochissimi musei occidentali che può permettersi un simile gioiello. L’opera è stata messa in vendita a New York (Sotheby’s), piazza che, insieme a Londra, si disputa le migliori opere antiche, ma il mercato francese rimane una terra promessa, dove si scoprono ancora opere eccezionali restate in mani private e a volte persino dimenticate. Lo testimoniano una tela presumibilmente di Caravaggio ritrovata nel sud del paese e un disegno di Leonardo da Vinci scoperto presso un medico di campagna da un esperto di Tajan, di una “fattura magistrale” secondo la Commissione consultativa che lo ha dichiarato patrimonio nazionale.

Top 10 delle opere dei Maestri antichi europei (2016)

Artista Opera Risultato ($) Asta
1 RUBENS Peter Paul Lot and his Daughters(罗得与他的女儿们) 52 476 619 2016/07/07 Christie’s Londra
2 GENTILESCHI Orazio Danaë(达娜厄) 28 047 751 2016/01/28 Sotheby’s New York
3 BRUEGHEL Pieter II The Four Seasons: Spring/ Summer/ Autumn/Winter 7 560 632 2016/07/07 Christie’s Londra
4 EL GRECO Domenikos The Entombment of Christ 5 384 133 2016/04/14 Christie’s New York
5 LIOTARD Jean Étienne A Dutch Girl At Breakfast(吃早餐的荷兰女孩) 5 210 675 2016/07/06 Sotheby’s Londra
6 CAMBRAI de Jean Pleurants provenant du cortège funéraire du tombeau de Jean de France (1340-1416), duc de Berry 5 025 500 2016/06/15 Christie’s Parigi
7 VALENTIN DE BOULOGNE The Crowning with Thorns(荊棘加冕) 4 774 634 2016/01/27 Sotheby’s New York
8 REYNOLDS Joshua Portrait of Lucy Long, Mrs George Hardinge (d. 1820), three-quarter-length, in a white dress 4 567 829 2016/06/30 Christie’s Londra
9 BRUEGHEL Jan I Still Life of Flowers In a Stoneware Vase(静物:陶瓶内的花卉) 4 548 251 2016/07/06 Sotheby’s Londra
10 JORDAENS Jacob Saint Martin Healing the Possessed Man(圣马丁疗愈邪气附体的男子) 4 351 127 2016/01/28 Sotheby’s New York
© artprice.com

Il territorio francese trabocca sempre di opere antiche, da cui trae vantaggio il mercato interno. I nuovi record di Jean de Cambrai (5,6 mln$) o di Hyacinthe Rigaud (926.000 $) provengono infatti da Parigi, non da Londra. Può anche accadere che un capolavoro animi magistralmente una vendita di provincia, come il 17 dicembre 2016 a Pau, dove la società Gestas et Carrère segnava il record assoluto per un disegno antico in Francia, grazie a uno Studio di testa duomo dell’artista italiano ANDREA DEL SARTO, venduto per più di 3,3 mln$, sei volte la sua stima bassa. Alla comparsa di un’opera di qualità museale, i prezzi si impennano ben oltre le stime, un criterio che non si limita ai maestri antichi.

Rarità e prestigio destano una domanda internazionale per l’arte antica occidentale che porta a risultati molto alti per le opere migliori. In questo mercato si riscontra, tuttavia, una crescita continua di opere abbordabili: l80% dei lotti antichi viene acquistato per meno di 5.000 $, mentre, tornando indietro di dieci anni, questa gamma di prezzi rappresentava solo il 60%. Le aste, quindi, si moltiplicano grazie a un’offerta densa di Maestri minori.

Esigenza dell’arte del XIX secolo

I prezzi salgono vertiginosamente per le firme simbolo del XIX secolo: Monet, Munch o, ancora, Auguste RODIN che registra un nuovo record a 20,4 mln$ (più di 8 mln$ oltre le stime) per la sua scultura in marmo bianco LÉternel printemps. I collezionisti pretendono solo il meglio per questo periodo di creazione. Pertanto, il 40% delle tele di Pissarro e Sisley, giudicate troppo care rispetto alla loro qualità, non ha trovato acquirenti quest’anno.

I prezzi si impennano essenzialmente per opere emblematiche. Ne è testimone la lunga ascesa dei prezzi di La Meule di Claude MONET: aggiudicata per 4,8 mln$ nel 1990 (28,1 milioni di franchi a l’Hotel des ventes di Bayeux), quindi a quasi 12 mln$ nel 1999, e infine a 81,5 mln$ nel 2016, segna un nuovo record per Monet e realizza la migliore vendita dell’anno. Questo risultato si piazza solo al 20° posto nella classifica storica, a notevole distanza dai record del 2015 per l’arte moderna: Les Femmes dAlger di Picasso (179,3 mln$), il Nu couché di Modigliani (170 mln$) o Lhomme au doigt di Giacometti (141,2 mln$).

Altro esempio lampante della presa di valore costante dell’arte del XIX secolo è dato da Girls on the bridge, soggetto emblematico del pittore norvegese Edvard MUNCH. La tela era stata venduta per 7,7 mln$ nel 1996, poi per 30,8 mln$ nel 2008 e infine per 54,5 mln$ nel novembre 2016 da Sotheby’s. Si tratta del dipinto più caro di Edvard Munch pur non superando il prezzo di The Scream (The scream (呐喊)), venduto per 120 mln$ da Sotheby’s New York a maggio 2012.

Evoluzione del prezzo di Girls on the bridge (1902) di Edvard Munch

Evoluzione del prezzo di Girls on the bridge (1902) di Edvard Munch

Nonostante queste cifre ottimistiche, il fatturato annuale dell’arte del XIX secolo è in calo del -41% in Occidente. Questa grave perdita è imputabile all’assenza di dipinti e tele di qualità museale, rispetto all’anno 2015, nonostante l’intensità delle transazioni sia raramente stata così elevata con oltre 45.000 opere di questo periodo scambiate nel 2016.

Nuove preferenze per la modernità

Evoluzione del fatturato sulle vendite per periodo (2005-2016)

Evoluzione del fatturato sulle vendite per periodo (2005-2016)

L’Arte Moderna rappresenta un periodo cruciale per il Mercato dell’Arte in Occidente. Costituendo il 44% delle entrate annuali (3,3 mrd$), questo segmento di creazione si dimostra il più ricco e diversificato in termini di valori sicuri, storici e museali. Espressionismo, cubismo, astrattismo, fauvismo o surrealismo, le case d’asta propongono continuamente capolavori moderni, celebri o dimenticati. Anche quest’anno, dopo una lunghissima assenza, le grandi opere, quale la tela Squelette arrêtant masques di James ENSOR, hanno rifatto il loro ingresso nelle sale d’asta. Appartenuta per quasi un secolo alla stessa famiglia, questo gioiello, 30×50 cm di puro concentrato di cinismo, superava tranquillamente una timida stima milionaria, stabilendo un nuovo record per l’artista e la migliore aggiudicazione del 2016 in Francia, per 7,82 mln$.

Nel 2016, il record per un’opera moderna europea torna, tuttavia, nelle mani di Wassily Kandinsky, la cui tela Rigide et courbé (坚硬与弯曲) (1935) (assente dal mercato per oltre 50 anni) è stata venduta per la somma di 23,3 mln$ da Christie’s a New York. È un record importante per l’inventore « storico » dell’astrattismo ma che, paradossalmente, rimane sempre ben distante dai picchi toccati da Kasimir Malevitch, Piet Mondrian e molte altre firme dell’astrattismo americano.

Parallelamente, si segnalano nuovi record per l’astrattismo costruttivista di László Moholy-Nagy con Em 1 telephonbild (em 1 telephone picture) (EM 1电话图画) (1922), acquistata per oltre 6 mln$ dal MoMA (Sotheby’s New York, 14 novembre 2016) e di Alexander Rodchenko, 4,5 mln$ per Construction No.95 (1919) (Sotheby’s Londra, 29 novembre 2016).

Rispetto al successo delle opere astratte, la rappresentanza moderna non se la cava male, in particolare grazie ai maestri del movimento fauve e surrealista. Il 9 maggio 2016, Sotheby’s confermava l’ascesa del primo di questi due movimenti, con due colpi di martello memorabili, uno per Maurice DE VLAMINCK Sous-bois venduto per 16,4 mln$ e l’altro per Henri Charles MANGUIN Les oliviers à cavalière, che realizza il primo risultato milionario per il pittore francese.

Un altro risultato impressionante premia il pittore surrealista belga Paul DELVAUX con Le miroir, il cui prezzo finale, 10,5 mln$, (Sotheby’s Londra, 3 febbraio 2016) realizza i due terzi del suo fatturato annuale. Il valore di quest’opera, raddoppiato in meno di 20 anni (Christie’s Londra, 8 dicembre 1999), permette a Paul Delvaux di inserirsi nella Top 150 mondiale, poco al di sotto del surrealista Max Ernst (17,9 mln$). Il valore dei surrealisti varia, naturalmente, da uno all’altro. A tal proposito, si constata che l’indice dei prezzi di Delvaux progredisce più lentamente, seguendo da vicino l’indice globale del Mercato dell’Arte, mentre le opere di René Magritte registrano una progressione due volte e mezzo più sostenuta: 100 $ investiti nel 2000 in un’opera di Delvaux valgono almeno 157 $ oggi, contro i 418 $ per Magritte.

Indice dei prezzi di René Magritte e Paul Delvaux

Indice dei prezzi di René Magritte e Paul Delvaux

Anche altri surrealisti meno noti di Magritte, Ernst, Carrington o Dalì agitano il mercato, alla stregua della pittrice ceca Marie Toyen che oggi si avvicina agli 800.000 $ (Le devenir de la Liberté, Thierry-Lannon & Associés, Brest, Francia, 5 maggio 2016). Infine, è assolutamente possibile prevedere delle progressioni per artisti quali Kurt Seligmann o Anton Prinner, di cui alcune sculture surrealiste sono accessibili a meno di 3.000 $ all’asta.

La potenza dei pittori tedeschi

Alcuni artisti tedeschi sono quotati al pari di certi maestri americani, in particolare alcuni di inizio XX secolo, quali Ernst Ludwig Kirchner (19,8 mln$ di fatturato sulle vendite annuale), Josef Albers (16,7 mln$) o Emil Nolde (14 mln$). Tutta una serie di artisti del dopoguerra e contemporanei tedeschi hanno integrato la Top 500 mondiale, per rappresentare il 6% degli artisti di questa classifica. Citiamo l’immenso pittore britannico di origine tedesca Lucian FREUD (due posti sotto David Hockney), le cui 27 opere vendute quest’anno totalizzano la somma di 39,7 mln$ e Gerhard RICHTER, al 4° posto, nonostante una prestazione meno brillante (189,5 mln$ nel 2016 contro 205,3 mln$ nel 2015). Richter si afferma come il secondo artista europeo più venduto di tutti i tempi, dopo Pablo Picasso (323,6 mln$ di entrate) ma soprattutto come il primo artista vivente! Negli ultimi 15 anni, il suo indice dei prezzi registra una crescita significativa del +300%.

Altra progressione considerevole: l’indice di Sigmar Polke aumenta del +200% sullo stesso periodo. Quanto a Anselm Kiefer, l’anno 2016 si è rivelato proficuo, con una grande retrospettiva al Centre Pompidou e tre nuove aggiudicazioni milionarie. Con 21,8 mln$ di entrate, Kiefer registra una performance record all’asta e si inserisce nella Top 100.

Segnaliamo anche la magnifica progressione di Rosemarie Trockel (+169%), un nuovo record per l’opera minimalista di Imi Knoebel (Grace Kelly, vicina ai 465.000 $, Christie’s Londra, 6 ottobre 2016) e ancora un altro record per Joseph Beuys (Point of time: The Massacre of Munich, 1,2 mln$, Christie’s Londra, 11 febbraio 2016). Tre artisti di punta della creazione contemporanea tedesca, di cui oltre la metà delle opere battute all’asta, sono oggetti, litografie, foto o disegni, accessibili per meno di 5.000 $.

Gli inglesi in lizza e in stallo

L’anno 2016 è segnato da vari record per gli artisti inglesi: 9 mln$ per Jenny Saville, 5,8 mln$ per Bridget Riley (il cui fatturato sale del +969%), 4,7 mln$ per Frank Auerbach, 4,6 mln$ per Ben Nicholson, 4,3 mln$ per Frederick Leighton, 2,2 mln$ per Lynn Chadwick, 990.000 $ per Peter Lanyon. Citiamo anche il nuovo record segnato da Henry Moore, a quota 33,1 mln$ (Reclining Figure: Festival) e il trionfo di David HOCKNEY, protagonista di una straordinaria rivalutazione. Forte di un fatturato di 40,7 mln$ nel 2016, Hockney ha superato Mark Rothko o Peter Doig. Pilastro dell’arte britannica del dopoguerra, esattamente come Francis Bacon e Lucian Freud, i cui record assoluti toccano, rispettivamente, i 142,4 mln$ (Three Studies of Lucian Freud) e i 56,1 mln$ (Benefits Supervisor Resting), il margine di progressione di Hockney potrebbe rivelarsi interessante nei prossimi anni. Il suo successo dovrebbe continuare nel 2017, grazie a una grande retrospettiva alla Tate Britain di Londra (9 febbraio – 29 maggio 2017), quindi al Centre Pompidou di Parigi (21 giugno – 23 ottobre 2017). Alla luce di questi risultati incoraggianti, alcune firme forti del mercato si sono indebolite. È così che BANKSY e di Damien HIRST, vedono il proprio fatturato annuale calare rispettivamente del -42% e del -34%. Tuttavia, questo periodo di stallo per le due star britanniche non potrà che essere breve, vista la forte domanda. D’altra parte, con il binomio vincente Hirst e Gagosian riformatosi nel 2016, il mercato di Hirst dovrebbe riprendere slancio prossimamente.

Nuovi record (selezione) per alcuni artisti inglesi

Artista Opera Risultato ($) Asta
Henry MOORE (1898-1986) Reclining Figure: Festival(侧卧人像:节日) 33 125 678 2016/06/30 Christie’s Londra
David HOCKNEY (1937) « Woldgate Woods, 24, 25, and 26 October 2006″(伍茲森林,2006年10月24, 25, 26日) 11 712 500 2016/11/17 Sotheby’s New York
Jenny SAVILLE (1970) Shift(转变) 9 069 466 2016/06/28 Sotheby’s Londra
Bridget RILEY (1931) Untitled (Diagonal Curve) /(无题 [斜角曲线]) 5 813 156 2016/06/30 Christie’s Londra
Frank AUERBACH (1931) Head of Gerda Boehm(格尔达·波姆的脑袋) 4 708 968 2016/11/10 Sotheby’s Londra
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L’imposizione dell’astrattismo francese

Simultaneamente al trionfo degli impressionisti e moderni francesi, alcuni artisti del dopoguerra e contemporanei sono in fase di rivalutazione sul mercato internazionale. È il caso di Fernandez ARMAN, il cui nuovo record battuto a Hong Kong (Baroquial, Séoul Auction, 4 aprile 2016) ha superato i 490.000 $ o, ancora, di Bernard BUFFET, la cui tela Les clowns musiciens, le saxophoniste è stata venduta per 1,5 mln$ a Londra (Christie’s, 22 giugno 2016).

Anche la scena astratta francese conquista nuovi fregi, con un record che ha toccato i 4,7 mln$ per Simon HANTAÏ (M.A.4 (Mariale), Sotheby’s Parigi, 6 dicembre 2016) e con il primo risultato milionario di Daniel BUREN (Peinture aux formes variables, 1 mln$, Christie’s Parigi, 22 ottobre 2016). Questi picchi non declassano ancora Pierre SOULAGES, il più quotato dei pittori astratti francesi, con un record di 6,7 mln$ dal 2013 (Peinture, 21 Novembre 1959, Sotheby’s Londra, 26 giugno 2013). Particolarmente apprezzate, le opere di Soulages registrano un incremento di prezzo impressionante del +327% dal 2000… un successo fondato su una domanda crescente nel Regno Unito e negli Stati Uniti, cosa rara per un artista francese.

Frutto di artisti di diverse origini, l’astrattismo francese si rivela incredibilmente diversificato, con Serge Poliakoff, originario della Russia, Hans Hartung della Germania, Gustave Singier del Belgio, Jean-Michel Atlan dell’Algeria o, ancora, Vieira da Silva, portoghese. Nonostante Serge Poliakoff, Hans Hartung, Vieira Da Silva, Jean Fautrier e Pierre Soulages siano gli unici artisti milionari, altre figure dell’astrattismo maggiormente riservato, rimangono molto più abbordabili. Una tela datata e firmata di Jean Bertholle, Roger Bissière o Jean Le Moal, per esempio, sarà accessibile a un budget compreso tra 5.000 e 15.000 $.